ESSERE PLANT MANAGER NELLA LOGISTICA DI OGGI

Incontriamo il Plant Manager Luca Manghi per scoprire da vicino le mansioni che ricopre in Movinlog e quali considerazioni propone riguardo lo scenario futuro del settore.

Nell’era digitale, l’imperativo delle aziende è soddisfare il mercato nel più breve tempo possibile, garantendo i volumi di produzione richiesti con puntualità e rapidità di consegna di un’ampia varietà di modelli, anche personalizzati. Il Plant Manager, incaricato di mantenere l’efficienza delle attività produttive, è chiamato ad aumentare la produttività e a ridurre il time-to-market pur sempre soddisfacendo una domanda di personalizzazione di massa sempre più estrema. I progressi tecnologici nel campo dell’informatica e dell’automazione, con le novità introdotte dall’Internet of Things, possono aiutare il responsabile dello stabilimento ad assolvere i propri incarichi con successo, nonostante la complessità dello scenario economico e la rapidità con cui l’industria deve reagire.

All’interno di un impianto logistico, il Plant Manager è la figura che presiede tutte le operazioni necessarie a garantire la piena funzionalità e la massima efficienza dei processi, della movimentazione delle merci e dell’infrastruttura. Si occupa dell’organizzazione del lavoro a 360 gradi, ottimizzando i processi, assegnando compiti e stabilendo gli orari di lavoro e le tempistiche per ogni area, vigilando sulla sicurezza delle persone e delle macchine. Il suo compito è trovare soluzioni per migliorare la marginalità ed evitare gli sprechi, analizzando i dati di produzione e pianificando gli investimenti in nuovi macchinari o impianti.

Qual è la mission del Plant Manager? Di cosa ti occupi all’interno di Movinlog?

La Mission del Plant Manager è quella di essere il trait d’union tra i clienti, i capi cantieri e la direzione della Movinlog. Nello specifico mi occupo di supervisionare e gestire in collaborazione con i capicantiere il raggiungimento deli obbiettivi qualitativi (KPI) e quantitativi (margine operativo).

Quali sono le skills più richieste per questa figura?

Un forte senso di responsabilità e tenacia nell’affrontare le contingenze ed essere proattivo rispetto alle criticità emergenti. Ci vuole molta pazienza, assertività e adattabilità comunicativa in quanto spendo buona parte del mio tempo interfacciandomi con i capi cantieri ed i clienti.

Le tue mansioni come si interfacciano col team engineering?

In realtà la mia mansione è strettamente interconnessa con l’attività dell’engineering in quanto, con il loro supporto e coordinamento, non solo modifichiamo o implementiamo nuovi processi operativi, ma di concerto con il Process owner ed il responsabile interno della qualità, individuiamo e valutiamo nuovi o già esistenti KPI per la misurazione del servizio erogato.

Quali sfide vi aspettano in Movinlog?

La sfida più grande è il post COVID, crediamo di crescere ancora e questo porterà la mia figura ulteriormente coinvolta nel futuro della MOVINLOG.

La fabbrica del futuro come integrerà le tecnologie? E di conseguenza come cambierà il ruolo del plant manager?

La mia visione del futuro è l’azienda interconnessa, in quanto ad oggi i dati girano ancora troppo frammentati. Il COVID dovrebbe insegnarci che negli anni passati si è perso spesso tempo in attività non produttive e che invece la distanza ha messo in evidenza tutti i limiti di questo tipo di organizzazione. Il lavoro degli uomini è ancora fondamentale ma la gestione delle innovazioni sarà il vero valore aggiunto del futuro. In questa visione il mio ruolo avrà un cambiamento importante, che mi porterà a livelli di specializzazione elevata nell’utilizzo di software evoluti e predittivi. Questo mi permetterà in anticipo di analizzare scenari futuri ad oggi non ancora possibili con gli strumenti cha abbiamo a disposizione.

Il Plant Manager è uno dei principali attori delle prestazioni di uno stabilimento, con la preoccupazione prioritaria di fare rientrare qualsiasi attività nelle tempistiche e nei budget prestabiliti. Per questo la sua figura è cruciale e in continua evoluzione: perché segue di pari passo le mutazioni di mercato e dell’azienda.

Questa mansione rappresenta una sfida nella sfida.